

Il cuore vuole battere ancora, senza limiti,
ma con la potenza di chi vuole amare ed esplodere.
Tanti pezzi da ricomporre ma tanti già riuniti in un solo elemento.
Fermarsi ed ascoltare…fermarsi ed ascoltare, ed ancora fermarsi e..ancora ascoltare;
un battito, il nostro battito.
Ognuno battito una spinta, un movimento,
C’è vita in questo mio cuore, io l’ho ascoltato.
C’è forza in questo mio cuore, io l’ho ascoltato.
La stanchezza incombe, pervade i miei occhi e la mia mente,
mentre la mano continua a dar forma alle sensazioni
che non hanno mai fine

L’umido della sera avvolge la piazza, mentre una fontana rinfresca la fronte di chi si ferma, stanco ma rilassato.
Incomincio a guardare attorno a me
accompagnato da una tranquillità apparente che cela una grande emozione.
Un desiderio voglio realizzare, poter finalmente condividere i riflessi della mia intimità, e questa sera magica ne è l’artefice.
Passeggio per la strada, mano nella mano con la mia aritmia mentre le luci soffuse dei lampioni illuminano incuriositi il mio sorriso.
La mia aritmia aumenta, ed ogni battito è un remare in un impetuoso fiume controcorrente, nel tentativo di trovar una sponda e riposare, e amare.

I primi preparativi, gli ultimi controlli ed il sole che si riflette su un’elica apparentemente statica ma che sa fare magie, che sa dare un senso di libertà.
Il vento di primo mattino soffia accennando una brezza di freschezza
che andrà svanendo portando calore.
Si è pronti per una prossima avventura, un prossimo viaggio, il prossimo senso di libertà.
Nella sua semplicità, nella sua ripetitività e’ tutto così dannatamente bello.
La pista davanti a me, l’elica che incomincia a girare, prima lentamente, e poi velocemente, accompagnata dal rumore assordante delle turbine. La manetta del gas spostata in avanti, il sussulto dell’abitacolo e poi….finalmente….lo stacco, lento, deciso, prepotente.
Ci si trasforma, si è soli, si vive in un mondo tutto proprio, in un cielo creato per noi solo, per noi. Tutto questo è libertà, la mia libertà che per alcuni può essere fuga, ma che non è.
La libertà, la voglia di scoprire, di imparare, di giocare, di amare, di poter dire: “Dio, quant’è bella la mia vita”. Allargare le braccia e avvertire quella sensazione di leggerezza, di armonia, di amore.
Poter ammirare la bellezza di ciò che ci circonda. Il mondo è sempre lo stesso, ma quando cambiano le prospettive sembra tutto diverso, così diverso.
I miei occhi si trasformano in quelli di un bambino che ride giocando con le nuvole, plasmandole con la sua fantasia in forme svariate, mentre un coro di angeli l’accompagna tenendolo per mano in questo mondo fatto di colori, di grandezza e di rispetto.
Ci si senti padroni di qualcosa che in realtà non ci appartiene, lassù.
Ci si sente padroni perché ci si sente potenti, ma nello stesso tempo così piccoli in un cielo infinito fatto di tanti stati d’animo.
Il mio cuore segue il ritmo del tintinnare dei tiranti delle mie ali, vecchi ma fedeli,
ed una soave melodia mi porta a sognare.
Nel mio animo il desiderio di trovare compagni di avventura, che amano sorridere quando il vento soffia impetuoso sul loro viso.
E allora…continuo a volare; un volo semplice, radente al mare, allontanandomi fino a confondermi con le ultime luci del tramonto.
Questo è il mio volo,
un volo qualsiasi, in un giorno qualsiasi.

E quando le stelle non sapranno più guardare,
e quando le stelle non faranno più sognare,
e quando il sole non scalderà più le mie mani,
e quando la luna non si rifletterà più sul mare,
e quando…
io non saprò più sognare, guardare lontano;
Il cuore vuoto ed uno zaino pieno di ricordi
Camminare con le gambe doloranti
e fissare nel vuoto
nella speranza d'incontrarti

Uno schermo illuminato accompagna le mie serate,
inseguo parole per
darne un senso compiuto.
Ogni parola è un’emozione
che vuole essere espressa,
Vi sono emozioni che devono essere soffocate.
Io soffoco ogni volta
il brivido che ho provato
toccandoti, amandoti, ascoltandoti
Avevo paura,
ora trasformata in malessere.
Vorrei poterti ancora tenere tra le braccia,
vederti addormentata su di me,
ma so che non capiterà mai più.
Non voglio soffocare
ciò che dentro di me e’ ancora acceso,

