martedì, 03 marzo 2009, ore 00:11

Liquido emozionale, mi disseto.
Pesco e melo, unione innaturale, la nascita di un nuovo paradiso.
Sabbia cocente, mi rinfresco nel mare, vento soffia sul mio viso.
Amore, nuovo orizzonte.
Io amo mentre spuma delle onde accarezza me.
Ancora io amo e condivido.






Rosso...

Inebrio il mio palato di te.

ChiRompePaga
domenica, 01 marzo 2009, ore 10:13





Passi lenti oltre cancelli di ferro,
il rumore della ghiaia sotto le mie scarpe. Un portone avanti a me.
Entro in un luogo ove echeggiano voci bianche di tempi passati.
Fantasmi camminano con passi ritmati, allineati su lunghi corridoi mentre caminetti accesi riscaldano locali troppo freddi.
Sul di un viso passato, scorre una lacrima. Un timido tirar su il naso e nascondere lo scivolar delle emozioni. "Vergognati, alla tua età non si piange, ritorna in fila con gli altri, muoviti".
Lo stesso portone davanti a me e lunghi corridoi ed un camino acceso che m'invita a fermare mentre sereno riscaldo le mie mani.
Una donna sorridente si avvicina con un panino e nutella appena preparato.

Da lontano sento grida di bambini gioiosi in un giorno di festa. Trucchi e coriandoli li rendono per una volta protagonisti felici di una serata, la loro serata.
Tanti bambini, tutti diversi, ma ognuno con una storia simile.
Nei loro occhi viva ancora la speranza, una nuova speranza.

Mi allontano un momento, ho voglia di fumare. Percorro da solo quei lunghi corridoi ma ...eccoti ancora qui:

"Ciao, e tu che ci fai qui solo? Non sei mascherato come tutti gli altri bimbi?"

Lo riconosco...è quel bimbo che nascosto, timidamente lasciava che quella lacrima scendesse sul suo viso.
Mi vede, si spaventa, aspetta che venga ancora una volta rimproverato per il suo debole comportamento.

"Piangi, alla tua età i bimbi devono piangere, ma poi raggiungi gli altri... gioca con loro e questa volta niente più file".
ChiRompePaga
domenica, 01 marzo 2009, ore 00:22





23.55
sono qui che aspetto, in piedi mentre il mio sangue scorre veloce, il mio cuore sussulta.

Freddo..Dio che freddo stanotte. Alla stazione solito odore di partenze.
Valigie di diversi colori e forme sono schierate disordinatamente per terra.
Valigie piene di sogni e di speranze di chi parte per un giorno, per una settimana...per un anno, alla ricerca di cambiamenti.

Io sono qui, tra loro, uno zaino in spalla e l'attesa delle 23.55.
Attendo di salire sul quel treno per ritrovarmi, mentre le illusioni scorrono su torrenti in piena.

Sento freddo, ma l'idea di perdermi mi riscalda.

Domani io saro'...sfiorando mani e guardando occhi, domani io sarò.

Domani io sarò...sfiorando mani e sognando ancora, domani io sarò.

Domani io sarò...sfiorando mani e amando ancora, domani io sarò.

Io Vivo, ancora, mentre binari s'incrociano tra magici mondi perfetti, silenziosi, avvolgenti.

23,55...finalmente si muove...sto arrivando.


ChiRompePaga
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